fonte Ufficio Stampa Provincia di Cosenza

Venerdì 17 Dicembre la presentazione in Calabria della Guida ai vini italiani realizzata da Slow Food.

Si chiama “Slow Wine Storie di vita, vigne, vini in Italia 2011” la Guida ai vini realizzata da Slow Food, associazione e movimento culturale che ha come scopo primario la riscoperta del piacere eno-gastronomico attraverso la cultura materiale.
Con 2000 cantine visitate e più di 20 mila vini assaggiati, l’intento della Guida, innovativa anche da questo punto di vista, è quello di dare giudizi approfonditi e avvicinarsi quanto più possibile alla cultura del vino.
“Secondo noi bisogna spostare l’attenzione dal mero bicchiere a tutto ciò che sta dietro, a partire dalle cantine, per avere una valutazione completa, precisa e affidabile.Slow Wine scaturisce da questo nuovo approccio, grazie al quale il vino è diventato veicolo per descrivere il territorio.” E’ con queste parole che Giancarlo Gariglio, curatore della guida insieme a Fabio Giavedoni, ha pronunciato presentandola in anteprima lo scorso 9 Aprile al Salone del Gusto di Torino.
Nessun giudizio basato solo su indicatori quantitativi, quindi, ma un libro-guida che racconta storie: storie di vini, vitigni, vigneti ma anche vicende di vita vissuta dai protagonisti delle migliore produzione enologica delle regioni d’Italia. Questa la filosofia con cui gli enologi di Slow Wine hanno inteso intraprendere quest’avventura: andare in giro per l’Italia per scoprire e capire come si produce uno dei prodotti più conosciuti ed apprezzati del nostro Paese.
Ciò che sorprende di più, nella lettura del testo, sono le storie che si incontrano quando si viaggia “dentro” le mille esperienze produttive che attraversano l’Italia, dalle regioni alpine alle isole, dalle colline lungo le pendici degli Appennini alle valli dei fiumi. Sono le storie dei lavoratori della vigna e dei maestri produttori del vino. Storie che parlano di passione, appartenenza, identità, legami inscindibili con la propria terra. I caratteri distintivi forse più originali, antichi, fecondi dell’italianità.
Quella che verrà presentata, unico appuntamento in Calabria, il prossimo Venerdì nella splendida cornice della Sala degli Stemmi della Provincia di Cosenza non può essere considerata una semplice guida enologica. Va identificata, più che altro, come una vera e propria ricerca tesa a identificare le relazioni tra i vitigni italiani e la cultura enologica del territorio. Uno studio, perché è anche possibile definirlo in questi termini, che si sposa perfettamente con la mission di Slow Food e di Terra Madre, ovvero la promozione di un nuovo modello alimentare, rispettoso dell’ambiente, delle tradizioni e delle identità culturali, capace di avvicinare i consumatori al mondo della produzione creando una maggior condivisione di saperi e sapori.
La Provincia di Cosenza ha promosso quest’iniziativa non solo perché unica nel suo genere, ma anche perché del tutto coerente con la propria visione e le proprie strategie di valorizzazione del territorio. Molti sono i progetti che vedono l’Amministrazione impegnata in questo ambito: per citarne solo uno, il progetto sulle produzioni di qualità finanziato dal PSR 2007/2013, all’interno del quale si identificano “le strade”, cioè veri e propri itinerari turistici eno-gastronomici capaci di guidare il visitatore alla scoperta della cultura, delle tradizioni e del territorio calabrese.
La valorizzazione del territorio è un punto cardine per la Provincia, da sempre consapevole che tradizione ed artigianalità, uniti ai valori del patrimonio culturale locale, al patrimonio locale, conferiscano ai prodotti tipicità, originalità e unicità capaci di contrastare ogni tentativo concorrenziale.
“La presentazione della Guida Slow Wine- commenta il Presidente Mario Oliverio-, nella quale verranno presentate le migliori produzioni enologiche dell’intera Calabria, ha per noi una grande importanza non solo per il prestigio di Slow Food e il grande impegno del suo fondatore, Carlo Petrini, ma perché sentiamo che la visione dello sviluppo locale sottesa all’analisi delle esperienze produttive nel settore enologico appartiene anche a noi. Bisogna partire dal territorio dalla valorizzazione delle sue produzioni per poter costruire un futuro più consapevole. Questo è il messaggio che vogliamo dare oggi: le tradizioni e le produzioni sono la nostra storia, la nostra cultura, la nostra storia.”

L’appuntamento con la presentazione di Slow Wine è fissato, come detto, per le ore 17,00 di venerdì prossimo. Seguirà la degustazione dei vini calabresi presenti in Guida, prodotti dalle 19 aziende censite: da Saracena a Melito Porto Salvo, dal Savuto al Cirò passando per Lamezia, Bianco e la Valle del Crati.
A Cosenza saranno presenti il curatore nazionale della guida Giancarlo Gariglio insieme Luciano Pignataro de Il Mattino di Napoli che è responsabile per la Calabria. Insieme a loro anche Giovanni Gagliardi che per Slow Wine è stato l’inviato calabrese sul campo e i vertici di Slow Food, Marisa Gigliotti, presidente regionale e Raffaele Riga della condotta di Cosenza. L’introduzione spetterà all’assessore Pietro Lecce, le conclusioni al Presidente Mario Oliverio.

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