Roberto Ceraudo è stato insignito della Gran Medaglia di Cangrande come Benemerito della Vitivinicoltura italiana per il 2019. La cerimonia si è svolta durante l’apertura del 53° Vinitaly a Verona.

Intitolato ad Angelo Betti, ideatore di Vinitaly, il Premio “Benemeriti della Vitivinicoltura Italiana” viene assegnato fin dal 1973 ai grandi interpreti del mondo enologico italiano che hanno contribuito e sostenuto il progresso qualitativo della produzione viticola ed enologica della propria regione e del proprio Paese.

Era il 1973 quando Roberto decise di acquistare la tenuta appartenuta ai principi Campitello e Pignatelli e in seguito ai baroni Giunti, con i diversi edifici che compongono il borgo risalente al 1600, ora trasformato in parte in agriturismo di charme.
Nello stesso anno avviò la trasformazione del terreno e nacquero, accanto agli olivi secolari, vere sculture a cielo aperto, i primi vigneti , da cui con tempo e sacrifici ottenne il primo vino.

A fine anni ottanta decide di intraprendere una strada al quanto rischiosa, essendo stato tra i primi in Calabria ad applicare l’agricoltura biologica, a privilegiare le caratteristiche conferite dal nostro territorio e dal nostro clima. Nel 1991 riesce ad ottenere la certificazione Icea. “ La Natura non la si può governare, la si può soltanto assecondare. Ma per riuscire ad assecondarla bisogna conoscerla, profondamente. E si può arrivare a conoscerla soltanto amandola”.

Complimenti da vinocalabrese.it

 

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