L’evento di consegna degli attestati  alle aziende che hanno partecipato al Concorso enologico internazionale di Città del vino , nel Centro servizi di LameziaEuropa, disegna l’immagine di una Calabria vinicola tutta d’oro,   dal Pollino a Cirò, Lamezia fino a Palizzi,  che ha saputo valorizzare territori, vitigni e nuove  etichette che hanno riscosso apprezzamento nelle commissioni di degustazione tenutesi a Sambuca di Sicilia.

Occasione quindi per  presentare la forza vitale di questo settore, le aziende e gli imprenditori che  hanno  raccontato la loro filosofia  e la linea dei loro vini ai wine lovers, blogger, influencer, chef e istituzioni presenti, sindaco di Lamezia Terme, di Roccabernarda e San Pietro a Maida .

Per la serata il Centro servizi LameziaEuropa ha spalancato le porte a questo mondo che irradia luce nel settore agricolo  manifestando apertura anche a scenari futuri d’innovazione con progetti nell’agroalimentare e ambiente  di prossima realizzazione come  hanno avuto modo di esprimere  il presidente  Leopoldo Chieffallo  e il direttore Tullio Rispoli.

Al banco d’assaggio i vini vincitori : dalla  Gran Medaglia  oro  con 92,2 punti al Cirò riserva 2017  e Cirò classico 2019 della cantina Brigante, a seguire  con 89,8 a Don Saso della Tenuta Sant’Angelo e con punteggi sempre di quest’ordine  al  Pollino rosato di  Campoverde,  JXP – Calabria Igt bianco 2022  e Crete del Falco 2019 dell’azienda  Termine Grosso, Pian della Corte Cirò riserva 2018 della Cantina Malena. Nella categoria  vini biologici, il rosso  Don Fabrizio Anniversario,  Donnanò 2020  e medaglia argento a  Luna Piena 2022  dell’azienda Termine Grosso e Zabiq della Cantina Petrania .Nella categoria Premio speciale Forum degli spumanti  oro a  Centocamere Metodo classico Rosato2019 e argento a Centocamere Metodo classico Bianco2019 della azienda Barone Macrì

Alla consegna degli attestati da parte del coordinatore delle Città del vino della Calabria , Francesco Paletta, hanno fatto seguito il  premio  Enologo Gianfranco Biondi   attribuito agli enologi  Giuseppe Liotti, Stefano Coppola e Antonio Cufari che si sono distinti in questa edizione  per aver valorizzato vitigni e zone viticole,  che conoscono bene  l’attitudine della materia prima  ancor prima della tecnica enologica  e che in simbiosi con gli imprenditori lavorano con alti standard qualitativi. Gli enologi, sono stati omaggiati da parte di Claudia Biondi di  una foglia in ceramica, appositamente creata dalla ceramista Graziella Cantafio, che rappresenta varietà autoctone dei vini vincitori.

 Per il Premio Paolo Benvenuti  il riconoscimento e’ andato al presidente del Consorzio Terre di Cosenza Demetrio Stancati  con la motivazione di “ aver trasformato un’idea in un progetto  e in un motore di economia dando voce alle piccole aziende e al territorio viticolo esploso in nuovo risorgimento”, premiato da Doris Lo Moro con una foglia di Magliocco , il vitigno autoctono   per eccellenza delle Terre Di Cosenza Dop.

Il sindaco di Lamezia Terme Paolo Mascaro ha premiato il direttore tecnico del Consorzio , agronomo Gennaro Convertini. 

Nei calici in degustazione  ha trionfato il  Gaglioppo ma anche   Nerello, Pecorello, Aglianico, Magliocco, Greco bianco, Zibibbo, Mantonico  a  rappresentare  il panorama ampelografico  delle Terre d’uva di Calabria, di questa 8° edizione di Calicii d’oro organizzata  dall’Ass. L’Albero della Vite di Lamezia Terme .

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