I viticoltori calabresi della Federazione Italiana Vignaioli Indipendenti (FIVI) si incontrano

Le sedici aziende calabresi che aderiscono alla Fivi (Federazione italiana vignaioli indipendenti) si ritroveranno venerdì 30 giugno a Longobardi – presso il ristorante Magnatum di Francesco Saliceti – per discutere di nuove sinergie e progetti per il futuro, anche alla presenza dei viticoltori che hanno interesse ad inserirsi nel percorso promosso dal sodalizio italiano nato con lo scopo di promuovere la qualità e l’autenticità dei vini italiani.

Associazione dallo stile orizzontale e dallo spirito inclusivo la Fivi Calabria, coordinata dal delegato regionale Francesco De Franco, oggi vede iscritti i produttori A Vita, Sergio Arcuri, Cote di Franze, Cataldo Calabretta Vticoltore, Tenuta del Conte, Scala, Casa Comerci, Casa Ponziana, Santino Lucà, Pacelli, Viola, Masicei, Elisium, Garrubba, Giovanni Benvenuto, e si appresta ad accogliere le nuove richieste di adesioni pervenute dalle aziende Altomonte, Giraldi, Cundari e Le Moire. 

La Fivi ha l’obiettivo di rappresentare e tutelare il lavoro dei vignaioli che coltivano i loro vigneti, producono e imbottigliano il vino frutto del loro lavoro, rappresentando la figura del viticoltore di fronte alle istituzioni, promuovendo la qualità e autenticità dei vini italiani.

Da sempre la Federazione italiana vignaioli indipendenti raggruppa viticoltori che coltivano le vigne, imbottigliano il proprio vino, curando personalmente il proprio prodotto. Vendono tutto o parte del loro raccolto in bottiglia, sotto la propria responsabilità, con il proprio nome e la propria etichetta. Nello stile del sodalizio i vignaioli che aderiscono a Fivi rinunciano all’acquisto dell’uva o del vino a fini commerciali, rispettando le norme enologiche della professione, limitando l’uso di additivi inutili e costosi, concentrando l’attenzione sulla produzione di uve sane che non hanno bisogno del maquillage di cantina.

Nata nel 2008 la Fivi conta oggi più di 850 vignaioli iscritti singolarmente o attraverso le associazioni regionali già esistenti. La Fivi aderisce alla CEVI (Confederation Europenne des Vignerons Indipendants) che comprende le più importanti e rappresentative associazioni di vignaioli dei diversi stati europei.