Il Critone, un calabrese nella Top 100 di Wine Spectator

Dal 1988 la cosiddetta “Bibbia” del vino in America, Wine Spectator, fondata nel 1976, compila la lista dei 100 migliori assaggi effettuati durante l’anno dalla grande redazione che alimenta contenuti della prestigiosa rivista e nell’ultimo numero in uscita a Dicembre racconta le storie delle aziende e dei vini menzionati.

La Top 100 del 2018, da poche ore annunciata in anteprima, rappresenta una grande occasione di visibilità commerciale per il vino italiano. Torna in prima posizione un vino nostrano, simbolo della rinascita post-metanolo, il Sassicaia. Questa esposizione mediatica data dal primo posto garantisce una grande occasione anche per gli altri 13 vini italiani presenti in lista e grazie al Critone dell’azienda cirotana Librandi, la Calabria del vino conquista un posto in quella che è considerato l’olimpo del vino mondiale.

Si tratta – commenta la famiglia Librandi – di un premio al vino, ma in qualche modo anche al lavoro di tutto il nostro team ed il fatto che lo abbia ricevuto proprio il ‘Critone’ rimane un evento pieno di significato, a testimonianza di come la nostra azienda abbia investito, lavorato e puntato con forza alla produzione di qualità, facendo sì che questa fosse accessibile ai più. Il mercato ha sempre gratificato il ‘Critone’ e questo premio in qualche modo ne suggella e impreziosisce i risultati“.

“Fresco, floreale, con sentori di fiori di tiglio, kiwi, pesca e sorbetto all’arancia sanguinello, questo bianco di medio corpo è supportato da un’acidità vibrante e si sofferma su spezie e accenti di grafite”, afferma Wine Spectator nella nota di degustazione.